

La mission o per meglio dire lo scopo che mi propongo con questa piattaforma è, come scrivo in ogni mio articolo e testo, o lezione, di dialogare con il lettore per suscitare qualche riflessione, ricordando antichi maestri.
Di solito preferisco il dialogo interpersonale alla pagina scritta, il concetto capace di giungere alla definizione di ciò di cui parliamo per comunicare in un orizzonte di senso.
“La parola scritta può pesare come un macigno, inchiodarci ad essa, congelare il pensiero oppure può aiutare, evocare, stimolare noi e coloro che leggono un testo.
Questo libro – e questa piattaforma – nasce dal desiderio di rispondere agli interrogativi che in maniera sempre più pressante ci pone il contesto sociale e culturale in cui viviamo. La nostra è un’epoca caratterizzata dal relativismo più che dal pluralismo, dalla manipolazione mediatica globalizzata e globalizzante, da venti di guerra che rischiano di spazzare via intere generazioni o determinate minoranze in alcuni Paesi, dal cronicizzarsi di malattie spirituali e materiali. Ma accanto a tutto ciò possiamo vedere anche tanta bellezza e nobiltà, tanta onestà ed anche eroismo, tanto fiorire di vera cultura, di vera arte, di vera solidarietà.
Ragioni etiche sono quelle che mi inducono a scrivere. Nutro la speranza di aprire qualche ulteriore spiraglio di luce, aggiungendo la mia voce a quella di tanti colleghi insegnanti, educatori, filosofi che non sono intenzionati a lasciarsi trascinare nella deriva nichilista, che nel mondo moderno sembra quasi inevitabile.
Desidero collaborare in questo frangente delicato, essere solidale con quanti si spendono al servizio degli altri. I temi affrontati turbano alcuni spiriti e non poche volte suscitano violenti polemiche e contestazioni ideologiche. Sin da ora esprimo la mia gratitudine a chiunque voglia rivolgermi qualche critica costruttiva, prendendo spunto da parole o frasi, che meritino di essere contraddette o contestate. Potrà servire allo scopo la pagina bianca che resta alla fine di ogni capitolo. La pagina bianca stimola la riflessione: chi di noi non si è posto davanti alla pagina bianca nel silenzio interiore ed esteriore per conoscere meglio se stesso, per esprimere qualcosa, per porre ordine nei pensieri e nelle emozioni?
Certo, scrivendo ci esponiamo. Per questo confidiamo nella pazienza e nella comprensione dei lettori (…) siamo come nani sulle spalle di giganti, secondo la felice espressione attribuita a Bernardo di Chartres (vissuto a cavallo tra i secoli XI-XII, morto circa nel 1130), e così grazie a loro, ai giganti, possiamo vedere più lontano e possiamo vedere anche da molteplici punti di vista.
Distinguiamo tra opinione, certezza soggettiva della mente, verità delle cose. Sono tre livelli di conoscenza da non confondere. La certezza soggettiva della mente può risultare vera o falsa in rapporto alla realtà oggettiva delle cose.
La verità delle cose è invece la corrispondenza delle idee della mente con l’essenza delle cose conosciute, ove tale verità sia raggiungibile oltre le nostre mutevoli opinioni. Noi uomini cerchiamo la verità delle cose, se possibile, e siamo attenti ad evitare di confondere la certezza soggettiva, che è uno stato psicologico del soggetto, con la verità delle cose. Infatti, ognuno di noi ha l’esperienza del fatto che – spesso – siamo certi soggettivamente di cose che poi si rivelano false. Perciò, nel nostro itinerario conoscitivo occorre prudenza prima di dare il nostro consenso a ciò che a prima vista appare vero senza un’evidenza alla base o una fonte, attendibile perché suffragata a sua volta da una evidenza di credibilità.
La mente dovrebbe essere vigile, aperta, sincera, attenta al reale. Poiché non siamo fatti di puro intelletto, dovremo fare in modo che anche il nostro cuore e la nostra volontà, per quanto possibile, siano retti almeno nella intenzione. Con queste premesse possiamo procedere con fiducia.” (con queste parole, in uno dei miei libri, esprimo una intenzionalità che è costante nel mio lavoro). Lo scopo precipuo di questa mia piattaforma è quello di mettere a disposizione di tutti, non solo in Italia, alcuni strumenti per pensare forniti in brevissimi testi, che trovate nei link ad amazon, e in video in YouTube, tra cui potete scegliere ciò che più vi è consono e anche criticare o suggerire aspetti da sviluppare o coltivare. Vi consiglio la piccola spesa, consapevole del fatto che questo lavoro ha inizio oggi. I limiti del formato e la brevità degli scritti è perfettibile, e sulla base del tempo e della salute potrò dar forma di maggior compiutezza a ciò che è ancora simile a un corpo che prende forma gradualmente.
Grazie a voi tutte e a voi tutti.