Funzione dello Sport Sport

Sport e Amicizia

Scritto da Riccardo Fenizia

Lo sport é uno degli strumenti per eccellenza nella formazione dei giovani. Esso consente di sviluppare molte virtù, che aiutano a crescere in modo sano e responsabile, se guidati da un buon allenatore o maestro. Inoltre, la pratica sportiva aiuta a conoscersi e a relazionarsi con i compagni di attività. Il coinvolgimento del corpo è un elemento chiave a mio modo di vedere. Esprimerò alcune brevi considerazioni basate sulla mia esperienza, limitata ma variegata.

Gli sport che ho praticato

Gli sport che ho praticato sono davvero numerosi. Non sono un professionista del settore, nonostante abbia avuto la fortuna e il piacere di competere con agonisti in varie arti sportive, che mi hanno condotto ad avere una grande passione, non tanto nella conoscenza teorica bensì nella pratica di esse.

Ricercatore di senso nel movimento del corpo

 Il punto di vista da cui osservo il tema è quello di un ricercatore del senso del movimento del corpo, integrato nella persona. Guardo l'anima che contiene il corpo, guidandolo e gustando l'azione, con spirito di avventura e di conquista spirituale. Il corpo invecchia, i tendini e i legamenti si usurano, come le articolazioni, vi sono limiti materiali, fisici, ma lo spirito, attraverso l'azione sportiva, mai invecchia, l'atteggiamento è quello di un progresso indefinito, meraviglioso. Pagine e pagine dedicherei alle luminose esperienze vissute e alle bellissime amicizie e ai legami creatisi in diversi ambienti e contesti. 

La scoperta della regina dello sport

Gli sport che ho praticato, al di fuori delle arti marziali come lo judo, il taekwondo e il karate, che non possono dirsi semplicemente sport poichè sono via e percorso con un diverso fine e con un approccio radicale, sono i seguenti: a livello agonistico regionale l'atletica leggera, in cui mi sono cimentato nei 400m e negli 800m con l'aiuto di un allenatore, maestro e amico che sempre porto nel cuore, Gianni Visaggio, presentatomi da un amico che già corre nei campi del paradiso, Enrico Falbo, cuore generoso; prima dell'atletica mi sono dedicato alla pallavolo e ho avuto il piacere di allenarmi per un breve periodo con una squadra del Cus Napoli, che giocava in prima divisione, lì feci il tesserino per segnapunti, dovetti poi lasciare la pratica per dedicarmi allo studio; per un anno praticai il basket, molto fisico e impegnativo. 

Dallo stadio alla montagna

A Milano, dopo il 1992, ebbi modo di allenarmi per un breve periodo nella pallanuoto con una squadra che allora giocava in serie D, la Canottieri Milano, invitato da un amico che frequentava un Centro culturale, presso cui realizzavo alcune attività per universitari, mentre insegnavo a Brescia come docente in ruolo. Sempre ho praticato, almeno fino a pochi anni fa, il calcio a livello amatoriale, con amici e compagni, lo sci, il nuoto, amici esperti mi davano consigli tecnici efficaci, il free climbing e piccole escursioni alpinistiche, sotto la guida di un caro amico, adesso ingegnere, amante della montagna e davvero esperto nel settore, si avvaleva di guide alpine di altissimo livello. 

Il mare è avventura

Ancora la canoa e la capacità di remare  in modo efficace e coordinato mi deriva dalla esperienza giovanile, tra i 12 e i 14 anni di età ero spesso impegnato a remare con forza e gusto la barca, un piccolo gozzo con remi di legno assai pesanti, di dimensioni enormi per noi piccoli e numerosi fratelli, allenamento eccellente da vari punti di vista. Guidavo l'imbarcazione tra Bacoli e Miliscola, aggirando la punta di Capo Miseno.  Ciascuna di queste esperienze mi ha lasciato impronte positive e utili nella vita, oltre a tantissimi amici e amiche e compagni. 

La competizione come modo di svago e amicizia

Così anche la pratica del tennis, del ping pong o tennis da tavolo, chi tra noi non ha praticato questi sport da ragazzo e da adulto. E che dire del braccio di ferro, esperienze divertentissime e gare continue tra amici e tra sconosciuti intorno al tavolo di un bar all'aperto, goliardiche sfide, che a modo loro aiutano e insegnano anche la prudenza. Talune discipline sono alquanto pericolose, infatti non pratico più il braccio di ferro, oggi, poichè in passato due sfidanti riportarono danni, dopo che caricai troppo la leva, senza capire la loro fragilità, così decisi di non più accettare sfide in questa disciplina per evitare di produrre lesioni a giovani o adulti affamati di competizione, palestrati ma poco addestrati nell'uso della forza. La forza reale non sempre è pari al volume della muscolatura. Ciò lo si impara presto nella pratica delle arti marziali. Ecco, se la mia breve storia simile a quella di molti di noi vi incuriosisce potrete a breve leggere quali siano gli insegnamenti e le amicizie che ho tratto da queste variegate meravigliose esperienze. 

Verso l’armonia

Racconto ciò poichè penso possa essere di stimolo per cimentarsi in una disciplina sportiva, traendone enormi benefici fisici e psicologici, se vissuta nel giusto spirito. Lo sport è un aiuto non una stretta necessità, ma la vita sedentaria di oggi, a mio parare, rende quasi necessario sapersi ritagliare un tempo da dedicare allo svago, attraverso qualche azione sportiva, che mantenga il corpo in esercizio e - con esso - la mente, in sinergia.

1 Comment

Leave a Comment