Il termine gender assume nel linguaggio contemporaneo una particolare complessità, allusioni e confini che esulano dal suo originario significato. Anche il modo in cui la parola gender, “genere” in italiano, viene percepita da ciascuno varia a seconda della cultura e delle idee di riferimento dell’ascoltatore. Originariamente, il termine gender si trova e si usa in contesti afferenti la sfera biologico-anatomica, indicando il sesso maschile e il sesso femminile, perciò si parla di genere maschile e di genere femminile. Al genere maschile appartengono quegli esseri che nell’accoppiamento contribuiscono a generare la vita in un altro essere, mentre al genere femminile appartengono quegli esseri che contribuiscono a generare la vita in se stessi. Nel caso di esseri umani, persone, il sesso – essendo integrato nella persona stessa – contribuisce alla comprensione del tutto, di tutto l’uomo nella sua unità psico-fisica, corporea, talché riferirsi al genere maschile e femminile significa riferirsi a uomini e a donne con le specifiche differenze fisiche, mentali, psichiche, che unendosi generano altre vite di uomini, di persone a loro volta uomini o donne, maschi o femmine.
Il link fa riferimento ad un testo in lingua italiana e per gli amanti della letteratura e delle lingue si può accedere anche al medesimo saggio in lingua russa con testo a fronte italiano-russo.
Con queste parole inizio, nel breve testo, il nostro viaggio tra i pensieri , gli ideali e le aspirazioni del cuore e della mente umana.
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