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Ansia Gioco Amore

Scritto da Riccardo Fenizia

Abbiamo indicato nel breve testo che segue alcuni principi e poche tecniche essenziali, utili a rendere proficuo e interessante lo studio e il lavoro. La persona umana agisce con maggiore sicurezza e serenità se in ricerca di ciò che desidera, verso cui ha maturato un interesse, una curiosità. Ecco che il fine è il primo nella intenzione e l’ultimo nella esecuzione. Ho sintetizzato in pochi tratti un percorso che ciascuno di noi può liberamente intraprendere, scrivendo la propria storia a modo suo.

RELATIVISMO SIRELATIVISMO NO

Inizierò con una lirica cinese, ​

A Tan Chiu di LI PO

 A Tan Chiu

L’amico mio dimora

                       In alto sui monti dell’Est;

Gli è cara la bellezza

                        Delle valli e dei monti.

Nella stagione verde

                         Giace nei boschi vuoti;

E dorme ancora quando Il sole alto risplende.

                         Un vento di pineta

Gl’impolvera maniche e manto;

                         Un ruscello ghiaioso

Gli terge il cuore e l’udito.

                         T’invidio! Tu che lontano

Da discorsi e discordie

                         Hai la testa appoggiata

A un guanciale di nuvole azzurre.

                                                                                          LI PO

Ai nostri giorni l’uomo è conteso tra forze contrastanti. Il tempo è pieno ma pieno di vuoto pur essendo ricco di cose. Sensazioni che mutano, vagano, passano. La globalizzazione. Paure e angoscia percorrono gli animi, ignari di ciò che li sovrasta. Siamo nel 2017, il mondo apparentemente più unito, unione però di giustapposte civiltà, etnie e culture, senza una cultura dell’uomo, per l’uomo, divisioni e contese. Guerre, conflitti, carestie, pericoli nucleari. Come possiamo avere la testa appoggiata “a un guanciale di nuvole azzurre”, come Li Po, nel secolo VIII dopo Cristo, in una Cina sconvolta da una guerra devastante, in cui si ebbero milioni di morti?

Ebbene, forse, posso fornire qualche suggerimento, tratto dalla millenaria esperienza trasmessa da donne e uomini antichi e saggi, sapienti, coraggiosi , avventurosi, profondi e accomunati da uno stesso anelito e da virtù, ovvero abiti acquisiti, capacità operative che servono a vivere e a sentirsi vivi realizzandoci come persone, come esseri spirituali oltre che corporei. La felicità dell’anima ridonda nel corpo, dal corpo alla famiglia, dalla famiglia alla società civile, allo stato e alla comunità internazionale. Connessioni e interconnessioni, quelle che antichi e moderni chiamano “comunione spirituale”, da unità all’unità, exitus e reditus, ritorno all’origine, all’Uno, a Dio. In Lui siamo ci muoviamo ed esistiamo ma Lui non siamo, consapevolezza del limite creaturale. Oggi siamo catturati da un delirio di onnipotenza, arroganza che ci distrugge, impedisce la comunicazione e il dialogo franco. Inizieremo un percorso ampio ma breve, poche pagine e poche righe, che potranno essere occasione di un dialogo con voi lettori, ascoltando le vostre domande e rispondendo alle vostre richieste, che potete porgere online attraverso una breve e-mail.

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