Era un giorno pieno di sole
Era un giorno pieno di sole, le foglie sugli alberi erano mosse da un vento leggero. Improvvisamente, come sorte dal nulla, apparvero nubi portatrici di tempesta, così presagivo. Di solito avverto nell’atmosfera qualcosa di magico o di perverso, che penetra l’ambiente, e ne percepisco amicizia e amore oppure odio. Nemici visibili o amici invisibili, ma anche nemici invisibili. Mi sono sempre domandato, e lo chiedevo alla mia mamma: esistono gli angeli o sono solo favole per vecchiette un po’ bigotte? Mia madre, emblema di antica saggezza ed equilibrio, laureata e divoratrice di libri di ogni genere, al pari di mio padre, mi indicava col dito la luna. Non mi dava risposte chiuse ma apriva orizzonti e domande a cui io , con gli anni, avrei dato parziali risposte. Ma seguitemi. Faremo insieme un viaggio attraverso l’inferno ma con destinazione paradiso, dipende da noi. Guardarsi allo specchio. Il coraggio della verità; cosa è la verità? La o le verità? Quali e quante verità? Cammineremo per brevissimi capitoli come quadretti di vita vissuta, sì poiché la vita – come tutti sappiamo – può anche non essere vissuta bensì sopportata quasi fosse la vita di altri, invece è la nostra vita. Sin da quando ho uso di ragione scelsi di vivere la vita con piena intensità, se ero in compagnia di amiche dal fascino ammaliatore, e insieme gustavamo musica o una buona birra, mai bevevo oltre un certo limite per non perder il sapore, il gusto, l’odore, l’aroma di quella esperienza. Proprio in ragione dei miei molti difetti e della mia irruenza seguivo questa linea di azione.